19.2.14

Greenpeace sfila a Milano

Oggi è iniziata la settimana della moda a Milano e accanto ai vari marchi più o meno conosciuti sfila un brand molto autorevole (e sostenibile, come piace a noi) che ha qualcosa da dire:

Today Milan Fashion Week has started and Greenpeace has a lot of things to say about fashion and sustainability. Take a look here and get involved.



"MILANO, 19.02.14 -  Evento fuori programma per l'apertura della settimana della moda Milanese con attivisti di Greenpeace in azione nella Galleria Vittorio Emanuele, per chiedere alle più importanti case di Alta moda di eliminare le sostanze chimiche pericolose dai propri vestiti.

Gli attivisti hanno calato un banner di 100 metri quadri dal soffitto della Galleria, sul quale sono raffigurati la top model russa Eugenia Volodina e un giovane Re chiaramente oltraggiato dalla presenza di sostanze tossiche nei suoi vestiti. Il testo del banner è “Beautiful fashion, ugly lies? #TheKingisNaked”. Allo stesso tempo altri attivisti a terra hanno aperto uno striscione con il messaggio “Versace, Detox now!” per chiedere al noto brand Italiano di agire subito per ripulire i propri vestiti.

«Abbiamo svelato l’incubo tossico che si nasconde dietro a questi abiti da sogno e chiediamo insieme a questo piccolo Re vestiti liberi da sostanze tossiche per ogni bambino del Pianeta. 
È arrivato il momento che i grandi marchi come Versace facciano quello che i consumatori e gli appassionati di moda di tutto il mondo stanno chiedendo: eliminare dalla propria filiera le sostanze chimiche pericolose. Valentino e Burberry lo hanno già fatto, cosa sta aspettando Versace?» dichiara Chiara Campione, responsabile del progetto The Fashion Duel.

Pochi giorni fa Greenpeace International ha pubblicato un nuovo rapporto che mostra come le stesse sostanze chimiche pericolose usate dai marchi di largo consumo sono impiegate anche dai brand del lusso – come Versace, Louis Vuitton e Dolce&Gabbana - per produrre capi di Alta moda per bambini. 

La concentrazione totale più alta di composti polifluorurati (PFCs) è stata rilevata in una giacchetta a marchio Versace. Queste sostanze, una volta rilasciate nei laghi e nei fiumi a seguito del processo produttivo o del lavaggio dei vestiti, hanno la proprietà di accumularsi nell’ambiente e sono stati ritrovate anche nelle regioni più remote del Pianeta. Alcune di esse possono interferire con il sistema ormonale di uomini e animali.

Sono venti le aziende che hanno sottoscritto finora l’impegno Detox di Greenpeace, con l’obiettivo di assicurare la trasparenza della filiera, richiedendo ai propri fornitori di pubblicare i dati sugli scarichi delle sostanze chimiche pericolose e azzerare gli scarichi di sostanze chimiche pericolose entro il 2020.  
Hanno sottoscritto l’impegno Detox: Nike, Adidas Puma, H&M, M&S, C&A, Li-Ning, Zara, Mango, Esprit, Levi's, Uniqlo, Benetton, Victoria's Secret, G-Star Raw, Valentino, Coop, Canepa, Burberry e Primark".


Sul sito di Greenpeace/TheKingIsNaked trovate tutte le informazioni per aderire a questa campagna.

5 commenti:

  1. Ma tu pensa... non sapevo nulla di tutta questa viccenda! :/

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  2. Ne ho letto solo qui da te:(

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  3. E' interessante notare come abbiano aderito soprattutto i marchi low cost e non quelli di lusso..
    Sempre interessante passare da te :*

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  4. Qualche tempo fa avevo letto qualcosa ma non sapevo di questa iniziativa, giustissima aggiungo io.
    Tra l'altro con quello che costano questi capi, i vari designer potrebbero benissimo adottare le accortezze necessarie. Io sono a Milano ma - incredibile a dirsi - non sono proprio passata per la galleria e non mi sono accorta di nulla. Speriamo si allineino tutti al più presto.

    Alessia
    ElectroMode

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