1.11.13

Clothes in translation #19


Vestire un personaggio immaginato mentre leggi, scegliere il capo che gli vedi addosso, tradurre un'immagine che hai nella tua testa segue lo stesso percorso della parola perfetta che cerchi quando traduci un testo.



To dress an imaginary character as you read, to choose the clothes that you see him wearing, to translate a picture that you have in your head, follows that same path of that one and only perfect word that you are seeking while translating.

Nikolaj V. Gogol'
Taras Bul'ba
Тарас Бульба

Месяц с вышины неба давно уже озарял весь двор,наполненный спящими,густую кучу верб и высокий бурьян,в котором потонул астокол,окружавший двор.Она все сиделав головах милых сыновей своих,ни на минуту не сводила с них глаз и не думала о снe.Уже кони,чуя рассвет,всеполегли на траву и перестали есть;верхние листья верб начали лепетать,имало-помалу лепечущая струя спустилась по ним до самого низу.Она просидела до самогосвета,вовсе не была утомлена и внутренне желала, чтобы ночь протянулась как можно дольше.Со степи понеслось звонкое ржание жеребенка; красные полосы ясно сверкнули на небе.

La luna dalla sommità del cielo già da un pezzo rischiarava tutto il cortile, pieno di dormienti, e il folto gruppo di salici e l'alta erba della steppa, in cui s'affondava lo steccato attorniante il cortile. Ella era ancora lì a sedere presso il capezzale dei suoi figli cari, e neppure per un minuto deviava da essi lo sguardo, e non pensava a dormire. Già i cavalli, sentendo il crepuscolo, s'erano tutti distesi nell'erba e avevano smesso di mangiare; le foglie più alte dei salici cominciavano a bisbigliare, e a poco a poco la corrente di quel bisbiglio si calava in essi fino al basso. Ella continuò a sedere lì fino all'alba; non era affatto stanca, e in cuor suo desiderava che la notte durasse il più possibile a lungo. Per la steppa si diffuse il sonoro nitrito di un puledro; delle strisce rosse s'accesero di viva luce nel cielo.
Traduzione di Nicola Festa
Mondadori

Marianna Romanelli. Photo by Pierre Dal Corso.







3 commenti:

  1. che splendore anche questa volta... adoro la foto!

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  2. Bellissima la foto, ma soprattutto bellissimo il brano di Gogol (che te lo dico a fare? quando ci sono i cavalli di mezzo...)
    Baci :-***

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