23.8.13

Clothes in translation #9

Vestire un personaggio immaginato mentre leggi, scegliere il capo che gli vedi addosso, tradurre un'immagine che hai nella tua testa segue lo stesso percorso della parola perfetta che cerchi quando traduci un testo.

To dress an imaginary character as you read, to choose the clothes that you see him wearing, to translate a picture that you have in your head, follows that same path of that one and only perfect word that you are seeking while translating.

Jonathan Franzen
Le correzioni
The Corrections

The madness of an autumn prairie cold front coming through. You could feel it: something terrible was going to happen. The sun low in the sky, a minor light, a cooling star. Gust after gust of disorder. Trees restless, temperatures falling, the whole northern religion of things coming to an end. No children in the yards here. Shadows lengthened on yellowing zoysia. Red oaks and pin oaks and swamp white oaks rained acorns on houses with no mortgage. Storm windows shuddered in the empty bedrooms. And the drone and hiccup of a clothes dryer, the nasal contention of a leaf blower, the ripening of local apples in a paper bag, the smell of the gasoline with which Alfred Lambert had cleaned the paintbrush from his morning painting of the wicker love seat.

Un fronte freddo autunnale arrivava rabbioso dalla prateria. Qualcosa di terribile stava per accadere, lo si sentiva nell'aria. Il sole era basso nel cielo, una stella minore, un astro morente. Raffiche su raffiche di entropia. Alberi irrequieti, temperature in diminuzione, l'intera religione settentrionale delle cose era giunta al termine. Neanche un bambino nei giardini. Ombre e luce sulle zoysie ingiallite. Querce rosse e querce di palude e querce bicolori riversavano una pioggia di ghiande sulle case senza ipoteca. Le controfinestre rabbrividivano nelle stanze da letto vuote. E poi il ronzio monotono e singhiozzante di un'asciugabiancheria, la contesa nasale di un soffiatore da giardino, il maturare di mele nostrane in un sacchetto di carta, l'odore di benzina con cui Alfred Lambert aveva ripulito il pennello dopo la verniciatura mattutina del divanetto di vimini.
Traduzione di Silvia Pareschi
Einaudi

Toni Garrn by Ralph Mecke








5 commenti:

  1. un'ambientazione romantica senza tempo....

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  2. Amo questa rubrica e questo pezzo di brano lo trovo bellissimo :*

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  3. Sono in vacanza e non riesco a commentare quanto vorrei.
    Anche se su Clothes in Translation c'è poco da commentare; è semplicemente una goccia di perfezione che ogni volta mi sorprende e mi dà buone vibrazioni per la giornata.

    Alessia
    ElectroMode

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