26.7.13

Clothes in translation #8

Vestire un personaggio immaginato mentre leggi, scegliere il capo che gli vedi addosso, tradurre un'immagine che hai nella tua testa segue lo stesso percorso della parola perfetta che cerchi quando traduci un testo.

To dress an imaginary character as you read, to choose the clothes that you see him wearing, to translate a picture that you have in your head, follows that same path of that one and only perfect word that you are seeking while translating.

Virginia Woolf
Phyllis e Rosamond

A few facts will help us to set them in their places, before we begin to investigate. Phyllis is twenty-eight, Rosamond is twenty-four. In person they are pretty, pink cheeked, vivacious; a curious eye will  not find any regular beauty of feature: but their dress and demeanour give them the effect of beauty without its substance. They seem indigenous to the drawing-room, as though, born in silk evening robes, they had never trod a rougher earth than the Turkey carpet, or reclined on harsher ground than the arm chair or the sofa. To see them in a drawing-room full of well dressed men and women, is to see the merchant in the Stock Exchange, or the barrister in the Temple. This, every motion and word proclaims, is their native air; their place of business, their professional arena. Here, clearly, they practise the arts in which they have been instructed since childhood. Here, perhaps, they win their victories and earn their bread. But it would be as unjust as it would be easy to press this metaphor till it suggested that the comparison was appropriate and complete in all its parts. It fails; but where it fails and why it fails it will take some time and attention to discover.

Alcuni dati ci aiuteranno a situarle, prima di iniziare l'indagine. Phyllis ha ventotto anni, Rosamond ventiquattro. D'aspetto sono graziose, con guance rosee, vivaci; l'occhio indagatore non scoprirà alcuna bellezza di lineamenti regolari; ma l'abito e il contegno, conferiscono loro l'effetto della bellezza senza la sua sostanza. Sembrano native del salotto, quasi che, venute al mondo in abito da sera di seta, non avessero mai calcato suolo più scabroso del tappeto persiano, o reclinato le membra su superficie più ruvida della poltrona o del sofà. Vederle in un salotto pieno di uomini e donne ben vestiti è come vedere il commerciante alla Borsa, o l'avvocato al Palazzo di giustizia. Questa, proclamano ogni gesto ogni parola, è la loro aria nativa; il loro posto di lavoro, la loro arena professionale. Lì, forse, vincono le loro vittorie e si guadagnano il pane. Ma sarebbe ingiusto oltre che troppo facile spingere la metafora fino a suggerire che il paragone sia appropriato e fedele in tutte le sue parti; dove è carente e perché, richiederà un certo tempo e concentrazione scoprire.
Traduzione di Adriana Bottini
La Tartaruga edizioni


Ming Xi & Hyoni Kang. ph. Will Davidson, Kenzo & Dries Van Noten dresses.




4 commenti:

  1. Meravigliose!!!
    Poi mi scegli una foto con abiti di Kenzo e di Dries... muoio :-D

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  2. Mi hai spiazzata! Non mi aspettavo una foto così: bellissima! Brava! :**

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  3. Una delle cose che mi fa amare la lettura sono i personaggi a cui molto presto mi affeziono, e a cui do un volto e una personalità (anche grazie alla bravura dello scrittore). Bellissima l'ispirazione e la foto scelta.

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