14.6.13

Clothes in translation #2

Vestire un personaggio immaginato mentre leggi, scegliere il capo che gli vedi addosso, tradurre un'immagine che hai nella tua testa segue lo stesso percorso della parola perfetta che cerchi quando traduci un testo.

To dress an imaginary character as you read, to choose the clothes that you see him wearing, to translate a picture that you have in your head, follows that same path of that one and only perfect word that you are seeking while translating.

Varlam Šalamov
I racconti della Kolyma

Bышивать занавеси, накидки и все, что задумают, привезли сюда Mашу Kрюкову. Были еще две мастрицы, равные Mаше по уменью и выдумке. Pоссия - страна проверок, страна контроля. Mечта каждого доброго россиянина - и заключенного, и вольнонаемного, - чтобы его поставили что-нибудь, кого-нибудь проверять. Bо-первых: я над кем-то командир. Bо-вторых: мне оказано доверие. B-третых: за такую работу я меньше отвечаю, чем за прямой труд.

Maša Krjukova era stata trasferita lì per ricamare tende, cuscini, qualsiasi cosa potesse essere ricamata. Con lei lavoravano altre due ricamatrici, non meno inferiori per talento e inventiva. La Russia è il paese delle verifiche, dei controlli. Il sogno di ogni bravo russo - detenuto o libero - è che gli venga dato qualcosa o qualcuno da controllare. Primo - posso dare ordini a qualcuno. Secondo - mi è stata data fiducia. Terzo - per un lavoro di questo genere ho meno responsabilità che per un lavoro vero.
Traduzione di Marco Binni,
Adelphi Edizioni

Alexander McQueen s/s 2001



18 commenti:

  1. Trovo bellissima l'idea di orchestrare così un post, traendo spunto da diverse discipline. Quello di "vestire" un personaggio immaginario è un esercizio fantastico, anch'io lo faccio sempre!

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    1. E non sai quanto sia bello cercare nei libri i brani giusti magari tirandoli fuori da testi letti anni fa. Tipo questo di oggi che così ho ripreso in mano!

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  2. Non ci avevo mai pensato!
    E trovo sia un'ideona...
    ...geniale!!! :)
    Io invece di solito la notte quando non riesco a prendere sonno...rinnovo il mio guardaroba virtuale...concedendomi dello sperimentalismo e immaginandomi con indosso capi-trucco e parrucco che nella realtà non prendo mai in considerazione, sì lo so' non è la stessa cosa...ma mi andava di raccontartelo!!!
    ahahahahahah...scusa...
    Baci

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  3. Ma guarda che anch'io penso spesso al mio guardaroba virtuale;) ed è anche parecchio grande, interminabile quasi;)

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  4. Sandra, favoloso, questi post mi piacciono sempre di più. Complimenti, perché non solo immagini abiti fantastici, ma perché riesci a trovarli anche nella realtà.
    Non conosco questo libro, ma mi armo subito!

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    1. Grazie Meggie* Questa raccolta di racconti ti lascia senza fiato. Ma se decidi di prenderla comprati quella pubblicata da Einaudi dove trovi tutti i racconti. Su quella che ho io dell'Adelphi ne mancano alcuni purtroppo. E non so perchè.
      **

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  5. bellissimo il post e bellissima l'idea del collage mentale:)
    tra l'altro Alexander McQueen è un grande artista-stilista!

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    1. Sì, mi è capitato questo Alexander McQueen e non potevo lasciarlo là;)

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  6. questi sono dei post perfetti.
    ne voglio ancora!

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  7. Amica questi post sono geniali e questo abito è un sogno!
    (ma tu parli russo?!?)

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    1. A momenti. Mi devo impegnare però;)

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  8. Sandra il tuo gusto e la tua bravura sono immensi! I tuoi post mi commuovono. Io credo che potresti reggere un intero blog così! Anche se penso che non siano cosi "facili" da fare come sembrano!

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  9. un'ottima prospettiva: non sapevo che quest'arte di controllare fosse estesa anche al di là degli Urali ;)

    Lo stile di Artemide

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    1. Mah, mi sa che è un po' ovunque;)

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  10. Splendido post. Un'idea geniale e molto complessa ma il risultato è eccellente.
    Io quando leggo provo a immaginare le fattezze dei personaggi, altre volte penso a quali attori potrebbero essere perfetti per interpretarli e spesso proprio come fai tu faccio anche da costumista. Il cervello è qualcosa d'incredibile.
    Lo ammetto, non conosco né l'autore né i racconti; ma questo brano mi è bastato per capire che li voglio assolutamente.
    L'abito di McQueen è perfetto.
    Adoro McQueen e questo è uno dei miei abiti preferiti; dalla collezione VOSS, se non sbaglio era indossato con un copricapo che riprendeva quei cappelli a ruota giganteschi se non sbaglio degli ebrei ortodossi.

    Alessia
    ElectroMode

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    1. Grazi Alessia, davvero. Questo è uno di quei libri che ti porti dietro tutta la vita e non posso che consigliarlo. L'abito di McQueen è proprio quello che dici tu e quando mi è capitato sotto gli occhi ho smesso di cercare.

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