16.4.13

Divagazione sul tema della #rubriga etica

Il secondo giro della nostra #rubriga a tema marinière si conclude qui da me per iniziare il terzo la prossima settimana da Bailing di Inthemoodforlove, e poi a turno da Caia di Trashic, da Clarissa de Lastanzadegliarmadi, da Giulia di Giuliarossanigo, da Meggie di Despetitpoisgris e in fine di nuovo da me. Inoltre ogni secondo e terzo mercoledì del mese ci saranno i contributi di Cecilia di Modeskine e Anto di Myvintagecurves. Come sapete c'è poi la pagina facebook dedicata e potete contribuire anche voi su Instagram  e Twitter con l'hashtag #rubriga e su La rubRiga della marinière su Pinterest.

L'idea di oggi è quella di cercare ancora il lato ecosostenibile della nostra amata maglia a righe e quindi di proporla in versione vintage e sartoriale .
Ossia:

1.
2.

Lawrence è un negozio vintage online che oltre a queste due maglie qui sopra vende vestiti, gonne e pantaloni dagli anni Venti agli anni Settanta. Inoltre ha anche accessori come borse e bigiotteria e piccoli oggetti per la casa. Insomma tutto quello che il buon gusto di Francesca Zmetra, la proprietaria, riesce a scovare in giro per marcatini.

3.

4.

Dietro Hetterson invece c'è Hannah Elise, una giovane sarta e designer che rifuggendo la fast fashion, propone poche collezioni con pochissimi capi ma tutti fatti a mano e con materiali ecologici e sostenibili.

5.

 Poi c'è Lin-net, un negozio online giapponese che vende metri e metri di meraviglioso lino e cotone naturale. Se non bastasse la vista di queste stoffe per tirar fuori il nostro estro di sarta, Lin-net ci vende anche dei cartamodelli per cucirci da sole la nostra camicia a righe (che non sarà proprio la maglia Bretone ma l'ispirazione è un po' quella). Vi consiglio anche il blog di questo sito dove troverete delle bellissime illustrazioni fatte da Mayumi Maeda, la co-fondatrice.



6.

7.



Eppoi c'è lei, la bravissima Jenny Gordy di Wiksten che ama decisamente le righe e ce le  propone per  sciarpe, camicie e vestiti fatti tutti a mano utilizzando lane e tessuti organici. Le sue creazioni meritano un post a parte quindi ne sentirete parlare ancora e presto.
Anche per lei vi consiglio il blog, miniera di buon gusto e ... righe.


These above are all examples of sustainable striped shirts. As you can see from our weekly column (every Tuesday in rotation on Inthemoodforlove, Trashic, Lastanzadegliarmadi, Giuliarossanigo, Despetitpoisgris and here, and on Wednesday on  Modeskine and  Myvintagecurves) we really love the breton t-shirt as a lot of other people do. It suits everybody and give a touch of style to every look.
So today I propose few sustainable versions of our beloved striped tee.
Pictures 1 and 2 are from Lawrence, an online shop selling vintage items from the '20s to the '70.
Then there's Hetterson (3 and 4) and its little collection of handmade clothes created by Hannah Elise using organic fabrics and yarns.
Pictures 5 shows a pattern that you can buy from Lin-net, a japanese site which sells beautiful linen and cotton fabrics. Please check also their blog where you can find the lovely illustrations made by Mayumi Maeda, the co-founder of Lin-net.
At the end comes the so talented  Jenny Gordy  from Wiksten (pictures 6 and 7) which creations deserve a longer post (coming soon). She sews and knits beatiful things like scarfs, socks, dresses and blouses (and she loves stripes at least as much as we do).


 A presto***


13 commenti:

  1. Scegli sempre dei bellissimi pezzi e con una marcia in più!
    Buona giornata :DDD

    RispondiElimina
  2. Lawrence è stato un colpo al cuore! :))))
    E Lin-net...ne vogliamo parlare? Il cartamodello di quel delizioso abitino che sembra un grembiule degli anni '20 costa solo 980 Yen ( che mi dicono siano circa 7/8 euro!)...io un pensierino ce lo farei!
    Per fortuna che ci sei tu...che scovi tutte ste robine... ahhhh (sospirone!)
    Baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, Lawrence ha delle bellissime cose, è vero! Pensa che alcuni cartamodelli di Lin-net sono ispirati a dei quadri e in effetti non costano molto:)
      Tanti baci cara*

      Elimina
  3. Ma che interessante. Ci sono davvero molteplici modi per interpretate un trend e distinguersi dagli altri!Se ti va partecipa anche tu al mio giveaway firmato Essenza Bianca, potrai vincere un capo del valore di 160 euro!
    xoxo M
    www.fashionspiesmg.blogspot.it

    RispondiElimina
  4. Sono tutte ispirazioni stupende, ma in particolare mi sono innamorata delle marinière con le toppe sulle maniche!
    Sono deliziose!
    Ma parliamo di tessuti: quelli di Lin-net sono fenomenali!!!
    Tu ti sei mai arrischiata a fare acquisti online dal Giappone?!
    E' un pensiero che mi mette addosso una grande ansia: mi sembra quasi impossibile che un pacco riesca ad arrivare dal Giappone all'Italia senza incappare in qualche incidente di percorso :-D
    Baci cara e buona giornata :-***

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dal Giappone in effetti no, anche se qualche volta sono stata tentata da cosucce australiane... Però no, secondo me, con calma ma arriva tutto. Lin-net ha dei tessuti che sono una vera ispirazione: ti vien voglia di prendere l'ago in mano;)
      E Hetterson ha classe, yes;)
      Bisou***

      Elimina
  5. Un accorato appello: per favore ogni tanto posta qualcosa di brutto perché altrimenti la mia wishlist potrà collegare la Terra alla Luna! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. :DD ma non credo esistano wishlist corte;))

      Elimina
  6. ma io adoro la rubrica e adoro le righe... mi candido a partecipare anch'io a questi appuntamenti, posso?

    RispondiElimina
  7. Io aspetto con grandissima impazienza il post su Wiksten perché, sebbene tutte le tue proposte siano splendide, questo brand mi ispira particolarmente <3
    Grazie, Sandra, da te si fanno sempre scoperte bellissime in un clima da salotto elegante, raffinato e amichevole.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Wow Meggie! Grazie davvero:*) Vedrai Genny Gordy è una super sarta.
      Buona notte***

      Elimina