8.11.12

Narelle Dore

Narelle Dore, stilista australiana che lavora ad Antwerp, si occupa di una sola collezione all'anno e, usando lane, uncinetti e la tecnica del macramé, realizza abiti che potrebbero essere tranquillamente indossati da fate e altre creature del bosco trasferitesi in città.

Questa e tutte le altre foto qui.



I capi che crea sono pezzi unici e senza tempo, lontani dalle mode e fatti con materiali sostenibili che durano una vita e anche di più.






Guardandoli me li immagino benissimo tra due o trecento anni in qualche museo a raccontare come era la moda nei primi anni del XXI secolo. Proprio come fanno oggi gli abiti di Charles Worth, di  Jeanne-Marie Lanvin, di Cristòbal Balenciaga, di Roberto Capucci e di tanti, tantissimi altri geni/sarti/artigiani, più o meno conosciuti, alcuni anche senza un nome.
Direi che non si potrà fare altrettanto con le cosucce sintetiche  low o high cost che si trovano ovunque e che si comprano spesso con un po' di superficialità. Di sicuro ci saranno ancora dato che un tessuto sintetico per biodegradarsi nell'ambiente ci impiega cinquecento anni. Credo che ci penserò davanti all'ennesimo maglioncino di plastica di qualche super o meno super marca...





9 commenti:

  1. Fantastici. Questi abiti sono fantastici... Baci

    Ubique Chic, H2O Fashion added

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  2. Che incanto!! Hai ragione, sono proprio abiti atemporali e di grande valore.
    Pensa che probabilmente questo tuo post verrà usato come didascalia all'abito tra duecento anni... tutto sommato, più sostenibile ma duraturo di internet cosa ci può essere?!
    (in realtà, non idea di come si "conservino" internet e i suoi contenuti... bisognerà pensarci!)

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    1. In effetti tra duecento anni l'archivio di internet sarà davvero infinito. Ma come faranno per ordinarlo? Mi sa che qualcuno dovrebbe cominciare a pensarci fin da subito:P

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  3. Mai sentito parlare, ancora una bella scoperta grazie a te!
    Quindi una maglia di lana si biodegrada in 10 mesi, mentre un tessuto sintetico in 500 anni: non immaginavo una tale differenza! Pazzesco!

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  4. Tu pensa, anch'io rimango sconvolta di fronte a questi dati eppure... Adesso guardo le mie vecchie maglie sintetiche con una certa inquietudine.
    Comunque Narelle Dore è stata una bella scoperta anche per me:)

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  5. Ma che belli! Sembrano davvero abiti cuciti per qualche magica creatura dei boschi!
    Non sapevo neppure io che i tessuti sintetici fossero una tale piaga dal punto di vista ambientale :-(
    Impiegheremo secoli a disfarci di tutto il poliestere made in H&M e di tutti gli assurdi tessuti degli anni '80 e '90...
    Grazie per la segnalazione e un abbraccio!

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    1. Ormai io quando guardo le vetrine di certe marche vedo solo montagne di inquinamento eterno. Le ho completamente bandite dal mio shopping. Se poi riprendo in mano le loro cose comprate tempo fa (ma anche l'anno scorso) capisco che davvero non valgono neppure il prezzo bassissimo che sono costate. Eppoi ormai ho capito che in giro ci sono davvero delle super alternative:)
      Buona giornata:))

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  6. concordo su tutto!! Io vado volentieri per negozi solo per vedere come sono disposte le vetrine etc, capire che lavoro di marketing c'è dietro e perchè sono state fatte quelle scelte stilistiche.. I vestiti invece, essendo fatti proprio con materiali scadenti, non mi interessano più!

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